“Aloha”

Questa parola era ovunque nelle Hawaii: sui cartelli stradali, nelle vetrine dei negozi, sulle magliette dei locali, perfino stampata sui sacchetti della spesa.

All’inizio pensavo fosse solo il classico “ciao” turistico, ma giorno dopo giorno ho capito che aloha significa molto di più: amore, gentilezza, responsabilità, armonia.

“Viaggiare con aloha” è diventato il nostro mantra durante questi 20 giorni tra Canada e Hawaii con tre bambini di 12, 10 e 6 anni.

Un viaggio tra luglio e agosto 2025 che ci ha ricordato che l’arte del viaggiare in famiglia sta proprio nell’imparare a danzare con gli imprevisti, sempre con aloha.

Perché un viaggio tra Canada e Hawaii?

L’idea da cui siamo partiti era ambiziosa: portare i nostri figli dall’immaginario “freddo” del Canada al calore tropicale delle Hawaii.
Un itinerario che spaziava dai grattacieli di Toronto ai vulcani attivi di Big Island, dalle cascate del Niagara alle tartarughe marine del Pacifico.

Per me una vacanza in famiglia deve sempre contenere un po’ di viaggio (avventura, movimento, scoperta) e un po’ di vacanza (che significa “vacante”, vuoto – il relax dove il tempo rallenta).

Il Canada ci avrebbe dato l’esplorazione dinamica e la natura selvaggia, le Hawaii la combinazione perfetta tra natura spettacolare e relax nelle spiagge degli USA.

Due destinazioni che insieme potevano offrire ai nostri figli un’esperienza completa del Nord America. Ma soprattutto, per me e Giulia, significava tornare alle Hawaii dopo 15 anni dal viaggio di nozze, questa volta con tre piccoli esploratori al seguito.

La sfida della valigia: dal freddo ai tropici

Una delle sfide più concrete è stata fare le valigie per un viaggio così climaticamente vario. Riuscire a stare in un trolley a testa più uno zaino, considerando che dovevamo essere pronti per temperature canadesi (che nel nostro immaginario erano fredde) e il caldo tropicale hawaiano è stato difficile.

Alla fine, in Canada ad agosto ha fatto tendenzialmente caldo, ma portare una k-way e un golf pesante si è rivelato provvidenziale.

Il segreto per la riuscita in questa impresa? Lavanderie ovunque, un salvavita per viaggi lunghi con bambini.

Il nostro itinerario di viaggio giorno per giorno

MONTREAL (26-28 Luglio) – I primi passi in terra canadese (e svariati imprevisti)

L’arrivo a Montreal ha segnato subito il tono della prima parte del nostro viaggio: auto a noleggio finite.

Dopo 8 ore di volo, altre 4 ore di attesa all’ufficio Budget con jet lag in corpo, bambini affamati e primo giorno di gita praticamente saltato: non proprio l’inizio che avevamo immaginato…

Una volta sistemati, Montreal ci ha accolti con la sua atmosfera francofona unica.

canada e hawaii in famiglia montreal

Tra gli highlight del nostro soggiorno:
il Giardino Botanico, con i suoi giardini cinesi e giapponesi che hanno incantato i bambini, e l’esperienza della città sotterranea RESO: un labirinto di tunnel che collega gran parte del centro città.

canada-e-hawaii-in-famiglia-parco-botanico

Il Vieux-Port con la sua grande ruota panoramica ci ha regalato viste spettacolari sulla città e sul Saint-Laurent.

La passeggiata nel quartiere circostante è stata davvero piacevole: strade acciottolate piene di charme, negozietti caratteristici e quell’atmosfera europea trapiantata in Nord America che rende Montreal così speciale.
I bambini si sono divertiti a scoprire le differenze con le città italiane, dai cartelli in francese all’architettura che mescola stili del Vecchio e Nuovo Mondo.

Ma ecco che gli imprevisti non erano finiti: il giorno dopo Giulia rompe il cellulare, cade malamente e si scheggia in mille pezzi.

E così l’esperienza della città sotterranea l’abbiamo vista un po’ di fretta perchè il resto della mattinata lo abbiamo passato cercando un negozio che potesse ripararle il cellulare, ahimè senza successo.

A Montreal abbiamo assistito a una realtà che non immaginavamo di trovare in Canada: persone tossicodipedenti che vagavano per strada in condizioni disperate, stravolte dall’uso di fentalyn. Con il proseguire del viaggio, abbiamo ritrovato questa scena in tutte le grandi città canadesi, fino a raggiungere il culmine a Vancouver.

QUEBEC CITY (29 Luglio) – La città più artistica

Quebec City è stata tra le tappe più pittoresche del viaggio. Tra le mura storiche, l’affresco tridimensionale che sembrava uscire dal muro e gli scorci da cartolina, ogni angolo era perfetto per una foto ricordo.

canada e hawaii in famiglia quebec city

La terrazza Dufferin nel pomeriggio, nonostante il caldo, ci ha regalato viste spettacolari sul Saint-Laurent e sull’Île d’Orléans. Da lì abbiamo preso la piccola funivia storica che collega la città alta alla parte bassa, un’esperienza divertente per i bambini e molto panoramica.

La Basse-Ville si è rivelata un vero gioiello: la famosa Rue du Petit-Champlain, con le sue botteghe artigiane e le insegne dipinte a mano, e Place Royale, dove tutto iniziò nel 1608.

canada e hawaii in famiglia quebec
Qui gli scorci pittoreschi erano ovunque; dai murales alle installazioni, dai dettagli architettonici agli angoli che sembravano usciti da un quadro.

Ogni strada raccontava secoli di storia francese in Nord America, e tutti noi siamo stati affascinati dall’atmosfera da favola che pervadeva ogni pietra di questa città patrimonio UNESCO.

OMEGA PARK (30-31 Luglio) – L’esperienza più emozionante

Il momento clou emotivo del Canada è stato sicuramente l’Omega Park.

canada e hawaii in famiglia omega park
Abbiamo dormito in uno chalet immersi nella natura: una casa con una enorme vetrata che si affacciava su un fitto bosco.

Nel parco abbiamo potuto osservare e conoscere da vicino molti animali della fauna canadese. Cervi, alci e cerbiatti si muovevano liberamente nel loro ambiente, regalandoci momenti di pura magia naturale.

canada e hawaii in famiglia chalet dei lupi

OTTAWA (31 Luglio) – Piccola sosta sulla strada per Toronto

Il 31 luglio, lasciato Omega Park, abbiamo spezzato il viaggio verso Toronto con una sosta ad Ottawa.
La visita al Parliament Hill è stata interessante, anche se c’erano lavori in corso che limitavano l’accesso ad alcune aree.
Siamo riusciti comunque a vedere la Fiamma del Centenario, che brucia ininterrottamente dal 1967 per celebrare il centenario della Confederazione Canadese, e abbiamo anche avuto la fortuna di assistere al cambio della guardia.

TORONTO (1 Agosto) – Un giorno a piedi nella metropoli

A Toronto abbiamo dedicato un solo giorno, e vederla a piedi ci ha costretto ad alcune scelte. Benché il mio programma iniziale fosse fitto, alla fine abbiamo dato precedenza al mercato hippy stile anni ’60 (Kensington Market), alla CN Tower e al viaggio in battello sulle Toronto Islands.

canada e hawaii in famiglia kensington market

Il Kensington Market ha conquistato i bambini (e soprattutto Giulia 🙂 ) con la sua atmosfera bohémien, i negozi vintage e l’energia creativa che si respirava ad ogni angolo. La CN Tower ci ha regalato viste mozzafiato sulla città e sul lago Ontario, mentre il tramonto dalle Toronto Islands è stato davvero spettacolare.

È stata una bella giornata, culminata la sera dalla possibilità di andare a cena dal cugino di una nostra cara amica, nato e sempre vissuto in Canada. Ci ha fatto entrare nella cultura canadese con una gentilezza e apertura che ci hanno davvero colpito. Sicuramente un modo autentico di chiudere la nostra esperienza in questa metropoli.

canada e hawaii in famiglia toronto

CASCATE DEL NIAGARA (2 Agosto) – Sperimentando la potenza della natura

canada e hawaii in famiglia cascate del niagara

Le cascate erano un’esperienza molto attesa da tutti noi. Non importa quante volte le vedi in foto, dal vivo sono sempre spettacolari. Il Maid of the Mist, ovvero andare con la barca sotto le cascate, è un’esperienza obbligatoria che va oltre ogni aspettativa.

Nonostante i poncho forniti dall’equipaggio, sembrava di fare la doccia sotto una potenza d’acqua indescrivibile. I bambini erano estasiati dalla forza delle cascate, dalle gocce che ci investivano da ogni parte e dal rumore assordante da riempire i timpani. È un’esperienza che coinvolge tutti i sensi e ti fa sentire minuscolo di fronte alla potenza della natura.

canada e hawaii in famiglia esperienza

Finita la “doccia” siamo dovuti correre mezzi bagnati in aeroporto per riconsegnare l’automobile e prendere il volo verso Vancouver. Non proprio il massimo del comfort, ma l’adrenalina delle cascate ci aveva dato l’energia giusta per affrontare anche questa piccola corsa contro il tempo.

VANCOUVER (3-5 Agosto) – Tra balene, Suspension Bridge e gestione degli imprevisti

Vancouver: tre giorni forse troppi per quello che abbiamo visto, ma alla fine è stato provvidenziale avere tempo per risolvere gli ultimi imprevisti. E quando dico imprevisti, intendo una serie degna di un film comico.

Innanzitutto, per un qui pro quo con il tour operator italiano, l’albergo aveva solo un letto matrimoniale per cinque persone – i due maschi hanno dormito per terra, noi ci siamo stretti nel lettone con Elisa: non proprio il massimo del comfort dopo giorni intensi.

Poi è arrivato il momento di affrontare la questione lavatrice: certi che ogni hotel ne avesse una e che avremmo potuto farla al momento del bisogno, ci siamo dovuti ricredere: l’hotel non aveva una lavatrice e così siamo stati costretti a girare per mezza giornata per Vancouver con i sacchi di vestiti da lavare (e le lamentele dei bambini). Peccato che fosse giorno di Festa Nazionale, si morisse di freddo e non ci fosse neanche una lavanderia di quelle automatiche aperta.

Il momento più surreale? Imbatterci in scene da Trainspotting. Tra le tante viste (potrei fare un lungo elenco) quella che ci ha spaventato di più è stato imbatterci in un ragazzo che, mentre fumava una sigaretta, nel polpaccio aveva conficcata una siringa e ci è quasi crollato addosso.

canada e hawaii in famiglia siringa nel polpaccio

Il tutto mentre Giacomo indossava i miei vestiti, Mattia era in costume con 18 gradi e Elisa aveva addosso un golf di Giulia come vestito: la nostra fashion week canadese.

Nel frattempo, il fuoco di Sant’Antonio da stress che mi era venuto a Quebec City richiedeva una visita medica per avere i farmaci. Mezza giornata persa a cercare una clinica specializzata che potesse prescrivermi un farmaco al più presto.

Per fortuna non tutto è stato un disastro: l’escursione per avvistare le balene è stata molto bella: 5 ore al largo della costa a vedere balene, orche assassine e leoni marini.

canada e hawaii in famiglia balene
Emozionante il silenzio di noi in mezzo al mare, rotto solo dallo sfiatare delle balene che ci hanno regalato alcuni momenti di forti emozioni. Vedere questi giganti del mare nel loro habitat naturale è sempre un’esperienza che ti lascia senza parole.

canada e hawaii in famiglia vancouver

Abbiamo fatto anche il Capilano Suspension Bridge, un’esperienza molto carina e un po’ diversa dal solito – camminare sospesi tra gli alberi della foresta pluviale canadese ha il suo fascino, soprattutto per i bambini e per chi soffre di vertigini 🙂

Per il resto abbiamo visto la downtown che, essendo molto simile ad altre grandi città del Nord America, non ci ha particolarmente colpito.

HAWAII: Il gran ritorno dopo ben 15 anni

Tornare alle Hawaii dopo 15 anni dal viaggio di nozze è stato come guardare lo stesso film con occhi diversi.
Le isole sono sempre stupende: questo non cambia mai.

Ma viaggiare con tre bambini significa velocità diverse, bisogni continui, programmi che devi essere pronto a fare e disfare ogni giorno.

Eppure, vedere con i loro occhi le meraviglie che 15 anni fa avevano stupito noi è stato bellissimo. Per questo tour abbiamo deciso di concentrare il tempo a disposizione su due isole: Oahu e Big Island (Maui, che tanto ci era piaciuta ai tempi del viaggio di nozze, ci è stata sconsigliata perché ancora sofferente per via dell’incendio che l’ha devastata qualche anno fa).

OAHU (6-9 Agosto) – Tra storia e spiagge

Avevamo un hotel nel centro di Waikiki Beach, spiaggia bella ma molto affollata.

Honolulu è stra-turistica, con i pro e i contro che questo comporta: tutto organizzato e funzionale, ma anche molto commerciale.

Il primo giorno siamo andati a Pearl Harbor, e tra le possibili visite ho optato per quella al sottomarino. Sono rimasto molto contento della scelta: è stato bello spiegare ai bambini come 80 marinai stavano stipati sott’acqua per diverse settimane, dormendo a turni in spazi minuscoli.

canada e hawaii in famiglia pearl harbor

Spiegare la storia ai ragazzi è una cosa che mi piace, e vedere i loro occhi spalancarsi davanti ai periscopi e alle stanze anguste del sottomarino è stato emozionante.

Il secondo giorno con l’auto siamo stati nella North Shore, secondo me la parte più interessante dell’isola. Onde grandi, spiagge vuote e sabbia perfetta, un mondo completamente diverso dalla caotica Waikiki. Giocare con le onde in queste spiagge del nord è stata una delle esperienze che i bambini ricordano con più gioia in assoluto. Purtroppo non siamo riusciti a vedere le tartarughe perché eravamo arrivati in ritardo sui tempi, ma a Big Island abbiamo recuperato! 🙂

Il terzo giorno lo abbiamo dedicato al Kualoa Ranch, tappa secondo me da fare anche solo per ammirare la natura e queste montagne verdeggianti tipiche delle Hawaii. Tra i vari tour proposti abbiamo fatto quello sui set dei film e telefilm girati in questa grande riserva. I ragazzi riconoscevano le location dei loro film preferiti e sono stati felici nel ritrovarsi nei luoghi di Jurassic Park e Kong.

Nel pomeriggio, dopo il ranch, siamo andati a vedere Kailua Beach – qualcuno la considera tra le 10 spiagge più belle al mondo, e devo dire che ha tutte le ragioni: sabbia bianca finissima e acque turchesi da cartolina.

canada e hawaii in famiglia hawaii

Ma ecco che arriva l’ennesimo imprevisto: Mattia, 11 anni, viene punto da una caravella portoghese (una specie di medusa molto pericolosa).

Il dolore è intenso e la situazione si fa seria. Fortunatamente, una vecchietta del luogo si avvicina e ci aiuta con rimedi tradizionali per alleviare il dolore.

Un momento di paura che si trasforma in un esempio della gentilezza hawaiana, quella che chiamano “aloha spirit” in azione.

BIG ISLAND – HILO (10-11 Agosto) – Visitare dei vulcani attivi

Un breve volo ci ha portato a Big Island, che è un’isola diversa dalla precedente, molto più orientata al relax e alla natura. Noi abbiamo preso un albergo per le prime tre notti a Hilo, e poi un altro appoggio per 2 notti a Kona.

Hilo è una cittadina bruttina: la notte non c’era proprio niente da fare, i ristoranti chiudevano alle 9 di sera, motivo per cui vada considerata come un appoggio per esplorare la parte est dell’isola, nulla di più nulla di meno.

Il primo giorno l’abbiamo dedicato ai vulcani.

canada e hawaii in famiglia vulcano

Pioveva un po’, ma abbiamo fatto un bel giro parte in automobile e parte camminando. Molto bello vedere la terra respirare e buttare fuori i fumi – un’esperienza primordiale che ti fa sentire minuscolo di fronte alle forze della natura. Emozionante il cratere enorme in una parte del quale puoi anche passeggiare: la camminata sul cratere del Kilauea Iki è stata probabilmente l’esperienza più “wow” del viaggio. Camminare sulla lava solidificata del 1959, con i fiori rossi ohia lehua che emergono dalle crepe della roccia nera, è qualcosa che non si dimentica.

Bellissima anche tutta la parte del lava tube e vedere le vecchie colate vicino all’oceano. È un’esperienza unica che sicuramente ricorderemo nel tempo.

Il secondo giorno lo abbiamo dedicato alla spiaggia nera di Punalu’u, dove abbiamo visto finalmente le tartarughe. I contrasti cromatici erano incredibili: sabbia nera come carbone, tartarughe verdi che si scaldavano al sole, oceano turchese.

canada e hawaii in famiglia spiaggia nera

Lì vicino c’era anche una spiaggia verde, una delle poche al mondo, ma l’accesso era consentito o con auto a 4 ruote motrici o facendo una lunga camminata, e con i bambini non ce la siamo sentita.

BIG ISLAND – KONA (12-14 Agosto) – Nuova tappa, nuovi imprevisti…

Il terzo giorno sull’isola lo abbiamo usato per spostarci a Kona, che sarebbe dovuta essere la nostra base per esplorare la parte ovest dell’isola.

Dico “sarebbe”, perché anche questa parte di viaggio è stata purtroppo ricca di imprevisti che ci hanno impedito di fare molte delle cose che avevamo in programma.

canada e hawaii in famiglia imprevisti

Come il fatto che Elisa abbia preso una brutta influenza, figlia forse di un colpo di sole (non siamo riusciti a capire la causa del suo malessere durato poco più di 24 ore).

Siamo comunque riusciti a vedere e vivere la bellissima spiaggia di Kua Bay, mentre abbiamo dovuto annullare l’esperienza che avevo prenotato dall’Italia per fare il bagno notturno con le mante.

LOS ANGELES (15-16 Agosto) – Ultima tappa

L’Ultima Tappa l’abbiamo fatta a Los Angeles, dove abbiamo trascorso 2 notti per spezzare il lungo viaggio di ritorno.

Ovviamente abbiamo avuto a disposizione un giorno e basta in una città che ne meriterebbe molti di più. Tuttavia, decidiamo di fare un giorno all’insegna del relax a Venice Beach, prima del rientro in Italia.

canada e hawaii in famiglia los angeles

E’ stata la scelta giusta per chiudere in bellezza: il lungomare con la pista di skateboard, le palestre piene di muscolosi atleti che si allenavano davanti agli occhi di tutti, gli artisti di strada, l’atmosfera rilassata della California costiera. Dopo settimane intense di spostamenti e scoperte, era proprio quello che ci serviva.

Riflessioni Finali

Questo viaggio ci ha ricordato che l’imprevisto, quando viaggi con bambini, non è un’eccezione ma la regola. E che affrontarlo insieme, con spirito di adattamento e una buona dose di ironia, diventa parte dell’avventura.

I bambini hanno amato le onde delle Hawaii, il ranch di Jurassic Park, gli animali dell’Omega Park, le balene, i tramonti mozzafiato, i pezzi di lava che si sgretolavano tra le dita e mille altri momenti. Ma soprattutto hanno imparato che viaggiare significa essere pronti a tutto, mantenendo sempre la curiosità e il sorriso.

Alla fine, il Canada ci ha colpiti più per la natura che per le grandi città.

Vancouver e Toronto, pur belle, sono state macchiate dal problema sociale del fentanyl che crea situazioni davvero drammatiche per strada.

Le Hawaii, invece, hanno confermato di essere la combinazione perfetta: spiagge enormi con poca gente, tramonti mozzafiato, vulcani attivi.

Perché tra tutti gli imprevisti, quello che rimane sono i loro occhi che si illuminano davanti a una cascata, il loro stupore nel vedere le tartarughe marine, e la loro risata contagiosa durante una partita a UNO in una sera difficile.

Oppure in “una serata qualsiasi”.

canada e hawaii in famiglia

E questo, per noi genitori, ha un valore inestimabile.


P.S. Questo post fa parte della serie “Viaggi in Famiglia”. Come psicologo, so quanto le esperienze condivise siano fondamentali per la crescita e il benessere familiare. Nel mio blog, oltre a contenuti professionali, condiviso questi itinerari per ispirare chi cerca idee di viaggio diverse dal solito. Vi invito, quando possibile, a vivere il maggior numero di esperienze insieme ai vostri cari — sono i mattoni con cui costruiamo i nostri ricordi più preziosi.

E voi? Avete mai affrontato un viaggio con una serie infinita di imprevisti? Raccontatemi le vostre esperienze nei commenti 🙂

color firma digitale luca mind