affrontare l'incertezza

24 ottobre 2025

Quando è stata l’ultima volta che hai guardato il futuro e ti sei sentito pienamente tranquillo?

Guerre che si moltiplicano, crisi economiche ricorrenti, cambiamenti climatici sempre più evidenti, intelligenza artificiale che ridisegna il mondo del lavoro. Se guardiamo il futuro con gli occhi di oggi, è difficile non sentire un peso sul petto.

Parliamoci chiaro: è una paura motivata.
Non siamo, cioè, di fronte a preoccupazioni infondate o esagerate, ma a sfide reali e sempre più complesse che richiedono risposte che spesso non abbiamo.
Anch’io la provo.
Mi interrogo, discuto con i miei amici, leggo il parere di esperti, cerco di capire dove stiamo andando.

Non ho ricette magiche e sono anche io ancora alla ricerca di una chiara strada da seguire per il domani, ma negli anni ho imparato che ci sono due ingredienti fondamentali che possono fare la differenza nel modo in cui decidiamo di affrontare l’incertezza.

Il primo ingrediente per affrontare l’incertezza: la speranza

Lo psicoanalista Alfred Adler sosteneva che la speranza è l’elemento cruciale per innescare il cambiamento.

Pensa al venditore che deve alzare il telefono per contattare un cliente difficile.
Alla coppia in crisi che deve varcare la soglia dello studio del terapeuta.
Allo studente che guarda una montagna di libri sulla scrivania davanti a lui prima dell’esame.

Cosa li fa muovere? La speranza che le cose possano cambiare.

Senza questa leva emotiva, il venditore non alzerebbe il telefono, la coppia non cercherebbe aiuto, lo studente non aprirebbe il primo libro.
La speranza ti permette di visualizzare il tuo futuro, aiutandoti a vedere oltre i problemi attuali.

Certo, sperare non significa essere ingenui.
Non vuol dire chiudere gli occhi di fronte alla realtà o fingere che i problemi non esistano.
La vera speranza è quella che guarda con realismo ciò che accade, riconosce le difficoltà, ma mantiene viva la convinzione che sia possibile trovare soluzioni e vie d’uscita. E con questo atteggiamento mentale cerca di risolvere le patate bollenti che gli sono capitate tra le mani.

Quando nutri speranza per il futuro,
Guadagni forza nel presente.

Il passato ha certamente un suo peso, poiché ci ha condotti fino a qui. Tuttavia, la prospettiva con cui guardi al futuro non è meno importante.  Non è tanto la posizione attuale a contare, quanto la visione del tuo futuro.

Il modo in cui vedi il futuro determina i tuoi pensieri nel presente;
I tuoi pensieri nel presente influenzano le tue prestazioni attuali;
Le tue prestazioni attuali determinano i tuoi risultati di domani;

Il secondo ingrediente per affrontare l’incertezza: l’ispirazione

Ma la speranza da sola non basta. Serve un secondo ingrediente fondamentale: l’ispirazione.

Prova a pensare all’ultima volta che ti sei sentito davvero bloccato di fronte a un problema. Magari eri anche cinico, convinto che non ci fosse via d’uscita.
Cosa è successo? Probabilmente sei rimasto fermo, paralizzato.

Il cinismo è il killer dell’ispirazione.
Ti fa vedere solo ostacoli, ti convince che ogni sforzo sia inutile, ti blocca prima ancora che tu possa provare.

L’ispirazione, invece, è una calamita potente che ti attrae verso nuove possibilità. Quando sei ispirato, si attiva un’energia al tuo interno capace di metterti in moto. Il cambiamento arriva in modo naturale, scopri di essere in grado di affrontare l’incertezza, hai le energie giuste e ti muovi liberamente con competenza tra le sfide della vita. Riscopri risorse che credevi di non avere. Vedi connessioni che prima ti sfuggivano. Trovi soluzioni dove altri vedono solo problemi.

È l’ispirazione che ti spinge a provare strade nuove quando quelle vecchie non funzionano più.

I miei strumenti per alimentare speranza e ispirazione

Lavorare sulla speranza è un tema ampio e complesso. Mi rendo conto, però, che quando lavoro per aumentare la mia ispirazione, la speranza aumenta a braccetto. È come se fossero due vasi comunicanti: alimentando uno, si riempie automaticamente anche l’altro.

Tra i tanti modi che ho per trovare ispirazione, quello a me più caro è lo studio e l’approfondimento del nostro funzionamento interiore. Trovare tecniche e strumenti per migliorarmi, per aumentare il mio potenziale, per aiutare meglio le persone… tutto questo alimenta costantemente la mia curiosità e la mia voglia di crescere.

Una fonte quotidiana di ispirazione è quello che Zig Ziglar chiamava “L’università dell’automobile”. Ovvero l’abitudine di sfruttare il tempo di viaggio per formarsi e introdurre nuove competenze nella propria mente.

Facci caso: se guidi per 20 km al giorno in automobile, in un anno passi circa 250 ore alla guida. In dieci anni? Sono 2.500 ore. L’equivalente di tre anni accademici completi. In tutto questo tempo puoi prendere una seconda laurea all’università dell’automobile.

In buona sostanza, si tratta di trasformare ogni tragitto in un’opportunità di crescita: ascoltare nuovi videocorsi, podcast, audiolibri in modo da imparare, ripassare e ampliare le proprie conoscenze.

Una cosa che mi aiuta in particolare è ascoltare più e più volte i contenuti migliori. La ripetizione, infatti, aiuta a ricordare meglio. E più ascolto quei concetti e più si integrano nel mio dialogo interiore.

Due giorni insieme per un concentrato d’ispirazione (e speranza)

I BeMore Days 2025, che si terranno il 15 e 16 novembre al Teatro Dal Verme di Milano, sono due giorni pensati come una vera e propria full immersion in questi due ingredienti fondamentali: speranza e ispirazione.

Un’esperienza progettata per farti vivere uno stato emozionale diverso, più elevato, più utile per prendere in mano la tua vita in modo diverso, affrontare l’incertezza della vita, le sfide e i problemi che tutti dobbiamo affrontare.

Sul palco si alterneranno ospiti eccezionali che condivideranno le loro storie, i loro insight e strumenti pratici per coltivare speranza realistica e ispirazione autentica nella vita quotidiana e professionale. La promessa che facciamo a chi esce dal teatro è semplice ma ambiziosa: vivere uno stato d’animo che ti permetta di guardare al futuro con occhi diversi.

Perché in fondo, il momento migliore per trovare l’ispirazione era ieri, ma il secondo momento migliore è adesso 🙂

E tu? Quali sono i tuoi strumenti per mantenere viva la speranza realistica e alimentare l’ispirazione per affrontare l’incertezza?

Aspetto di leggerti nei commenti…

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P.S. Hai già riservato i tuoi biglietti per i BeMore Days? Il 27 aumentano i prezzi, sta a te prendere quella decisione e venire a teatro per sbloccare il tuo potenziale 😉
Qui per scoprire di più: www.bemoredays.it